9/9/2013

ARCI Servizio Civile è contrario ad ogni guerra


Ancora una volta la politica dei cosiddetti Grandi del mondo non trova altra soluzione ad un conflitto armato in atto da molti mesi che il ricorso alle armi.


Oltre ad esprimere la nostra irremovibile contrarietà a questa nuova escalation internazionale della guerra siriana, foriera di imprevedibili effetti a catena su tutto lo scenario mediorientale, non ci dobbiamo stancare di operare e di chiamare tutti alla necessaria opera per la pace e la nonviolenza.


Il nostro compito è operare bene e con convinzione, là dove siamo e possiamo, per il disarmo e la riduzione delle spese militari globali e nazionali, per il sostegno alle campagne contro il commercio italiano delle armi usate in tutte le guerre vicine e lontane (l'Italia è il primo paese in Europa a vendere armi alla Siria; dal 2001 il regime di Assad ha acquistato da noi quasi 17 milioni di euro di armamenti, tra cui i visori per i carri armati), per la promozione dei Corpi Civili di Pace come forze di intervento preventivo nei conflitti, per la difesa civile non armata e nonviolenta attraverso la formazione di giovani volontari civili, per sviluppare politiche culturali ed educative fondate sulla nonviolenza, per incalzare i nostri governi ad operarsi per la riforma e il rilancio delle Nazioni Unite che possano operare davvero con una legale e democratica polizia internazionale, come superamento degli eserciti, per il rispetto del diritto e la difesa degli aggrediti.


Contro la guerra e per la pace c'è sempre qualcosa da fare. Con la nonviolenza, tutti i giorni.


ARCI Servizio Civile è contrario ad ogni guerra.