18/07/2013

la Consulta Nazionale per il Servizio Civile incontra la Ministra Kyenge.

Resoconto di Giovanni Bastianini (fonte: UNSC)


Ieri ho incontrato, insieme a Licio Palazzini e Silvia Conforti - il mio predecessore, memoria storica della Consulta e del servizio civile, Silvia in rappresentanza dei volontari; avevo chiesto anche a Longoni di esserci, ma non gli è stato possibile - la Ministra Kyenge, per invitarla a nome della Consulta a partecipare ad una nostra riunione alla ripresa di settembre.


Ad accoglierci, oltre alla Ministra, il suo Capo di Gabinetto D. Angelo Carbone, la Capo Dipartimento Dr.sa Paola Paduano e il Direttore dell'Ufficio Dr. Rafffaele De Cicco.


Kyenge è stata con noi per un'ora e mezzo, dimostrando una notevole padronanza delle problematiche del servizio civile ed uno stile di attenzione e disponibilità raro: per tutto il tempo non ha mai fatto o ricevuto neppure una telefonata, ascoltando e parlando sempre guardando negli occhi i suoi intelocutori.


Tre gli argomenti affrontati: la situazione del servizio civile per l'anno 2013 e 2014; il tema dell'avvio al servizio dei giovani stranieri e le prospettive della riforma.


Sul primo punto la Ministra Kyenge ha dimostrato di aver compreso le ragioni della nostra insistenza sulla necessità di ogni possibile tentativo per aumentare la disponibilità finanziaria immediatamente spendibile, in modo da creare le condizioni per l'avvio al servizio dei 15.000 volontari previsti dal documento di programmazione economico finanziaria nei tempi concordati immediatamente seguiti, nei primi mesi del 2014, di un secondo scaglione di volontari che, disponendo di risorse imputabili al 2013, potrebbe essere avviato con lo scorrimento dei progetti già approvati.


Sul secondo punto abbiamo chiarito la piena disponibilità dell'intero sistema del servizio civile al reclutamento di giovani stranieri, facendo presente la necessità di una norma di legge che lo consenta.


La Ministra considera il servizio civile come una parte importante del percorso di cittadinanza per i giovani stranieri al quale sta lavorando insieme al Parlamento - sono stati depositati sulla materia venti progetti di legge - ma ha riferito di sentire pressante l'esigenza di risolvere subito nel modo migliore il caso sollevato dalla sentenza del Tribunale di Milano, dal momento che il giovane cui il Tribunale ha dato ragione ha già presentato una diffida al Dipartimento in merito a nuovi bandi di servizio civile che non contemplino l'ammissibilità dei giovani stranieri. Su questo punto la Ministra ha chiesto un parere all'Avvocatura dello Stato, per avere indicazioni su scelte idonee a scongiurare il rischio di un blocco giudiziario del prossimo bando. Saremo informati a stretto giro sul percorso che verrà consigliato al Dipartimento. Sul terzo punto abbiamo rappresentato alla Ministra l'esigenza da noi avvertita che il servizio civile venga riformato rapidamente, salvaguardando la sua natura di servizio di difesa della Patria con mezzi non militari, ma soprattutto che la riforma serva ad ancorare il servizio civile tra le politiche che il Governo ha annunciato a favore dei giovani, in una dimensione sia nazionale che europea.


La Ministra Kyenge ci ha informato del suo personale interesse per il tema; di aver già dato disposizioni al suo ufficio legislativo per un puntuale monitoraggio delle iniziative di legge presentate ed in via di presentazione in Parlamento; di aver già provveduto ad avviare le istruttorie necessarie ad inserire il servizio civile tra le materie che il suo dicastero intende affrontare fin d'ora a livello europeo, in funzione delle iniziative che saranno possibili nel corso del semestre di presidenza italiana del prossimo anno.


Infine, la Ministra ha accettato di buon grado l'invito all'incontro con la Consulta che ero andato a presentarle. Non ci è rimasto che ringraziarla per la accoglienza riservataci e darle l'arrivederci alla ripresa a settembre.