11/7/2013

TAGLIA LE ALI ALLE ARMI

ANCHE ARCI SERVIZIO CIVILE ADERISCE ALL’APPELLO


Dopo aver sensibilizzato l'opinione pubblica a riguardo del caccia F-35, già a partire dal 2009 quando nessuno trattava questo tema, ed aver raccolto il supporto di oltre 80.000 firme di cittadini, 650 associazioni, il sostegno di oltre 60 Enti Locali (tra Regioni, Province e Comuni) la campagna "Taglia le ali alle armi" (promossa da Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci! e Tavola della Pace) continua la propria azione affinché venga decisa la cancellazione della partecipazione italiana al programma JSF.


Il lavoro è ora quello di stimolare Governo e Parlamento a rivedere una decisione inutile, dannosa e problematica in questi tempi di crisi: a tal scopo verranno messi in campo diversi strumenti di pressione che invitiamo ad utilizzare (anche da coloro che avessero già aderito alle prime fasi della campagna).


Dai problemi tecnici ai costi sempre in aumento, dai dubbi di tutti gli altri paesi partner alla ostinata decisione di continuare l'acquisto da parte del nostro Ministero della Difesa, alle inesistenti "penali" sulla cancellazione dell'acquisto, l'opinione pubblica ha avuto modo in questi ultimi mesi di capire meglio cosa sta dietro al progetto del caccia F-35. E comprendere come si tratti dell'ennesimo e gigantesco spreco di denaro pubblico a sostegno delle spese militari distolto invece da usi socialmente ed ambientalmente più utili e necessari.


Una prima fase di mobilitazione a metà del 2013 ha portato alla Discussione e votazione alla Camera sulla mozione “NO F35” che ha portato ad un ennesimo rinvio e un’occasione persa per dire definitivamente NO al caccia. Pur con qualche spiraglio in più del passato che ci rende ancora più determinati nell’ azione.


Nei prossimi giorni - dopo la votazione recentemente avvenuta alla Camera dei Deputati - il Senato della Repubblica andrà a discutere alcune mozioni che hanno l'intento di chiedere la cancellazione o quantomeno la sospensione (vincolata ad una approfondimento) della partecipazione italiana al programma dei cacciabombardieri F-35 Joint Strike Fighter.


In linea con le richieste e indicazioni della campagna “Taglia le ali alle armi” (che dal 2009 si batte contro i caccia) sosteniamo questa nuova iniziativa parlamentare e tutte quelle che si renderanno necessarie per bloccare una scelta così sbagliata.


Spendere 14 miliardi di euro per comprare (e oltre 50 miliardi per l'intera vita del programma) un aereo con funzioni d’attacco, capace di trasportare ordigni nucleari, mentre non si trovano risorse per il lavoro, la scuola, la salute e la giustizia sociale è una scelta incomprensibile che il Governo deve rivedere.


Per questo chiediamo a tutti i Senatori di sostenere tutte le iniziative parlamentari tese a fermare il programma degli F35 e a ridurre le spese militari a favore del lavoro, dei giovani, del welfare e delle misure contro l’impoverimento dell’Italia e degli italiani.


primi firmatari


Ascanio Celestini - Luigi Ciotti - Riccardo Iacona - Chiara Ingrao - Gad Lerner - Savino Pezzotta - Roberto Saviano - Cecilia Strada - Umberto Veronesi - Alex Zanotelli


ulteriori adesioni


Fiorella Mannoia - Andrea Sarubbi - Luca Bottura - Alessandro Gassman - Giuliano Pisapia - Elisabetta Laganà - Nicola Villa - Grazia Naletti - Andrea Baranes - Martina Pignatti - Padre Efrem Tresoldi - Raffaello Zordan - Guido Barbera - Giosuè De Salvo - Flavio Mongelli - Mao Valpiana - Pasquale Pugliese - don Renato Sacco - Luisa Morgantini - Michele Nardelli - Francesco Vignarca - Gianni Palumbo - Mauro Oricchio - padre Luigi Anataloni - Flavio Lotti - Riccardo Troisi - Massimo Paolicelli - Giovanna Benucci - Emanuele Giordana - Graziano Zoni - Leopoldo Rebellato - Remo Marcone - Simone Naletto - Alessandro Franceschini - Paolo Petracca - Stefano Corradino - Sergio Bergami - Gianni Alioti - Maso Notarianni - Alberto L'Abate - Bernardo Venturi - Leopoldo Tartaglia - Sergio Bassoli