18/1/2016

ALPI GIULIE CINEMA

ventiseiesima edizione


Si è conclusa mercoledì 24 febbraio 2016 al Bar Libreria KNULP di Trieste la Rassegna Internazionale "ALPI GIULIE CINEMA", il meglio dei film di arrampicata, alpinismo, speleologia, esplorazione e cultura della montagna che quest'anno è giunta alla ventiseiesima edizione.

Un appuntamento organizzato da Monte Analogo, divenuto ormai tradizionale, con i migliori cortometraggi provenienti dai più disparati luoghi del mondo, che è vissuto a cavallo tra due secoli, ma soprattutto tra due ere del racconto per immagini e di tutta la comunicazione: quella analogica e quella digitale.

Assieme alla rassegna vera e propria, Monte Analogo è riuscita negli anni anche a promuovere ben due concorsi cinematografici legati agli ambienti ed ai personaggi delle Alpi Orientali, e a quei “pazzi” che affrontano, silenziosi ed ignorati, gli abissi di questo pianeta.


Nel 2015, come è noto, si celebrava il centenario dell'entrata in guerra della nostra nazione, nel più devastante e sanguinoso conflitto della storia ed era inevitabile, per una associazione che si occupa di montagna, ricordare in qualche modo le persone, di molte nazioni diverse, ma spesso della stessa con divise diverse, che hanno vissuto e lottato tre lunghi anni in condizioni disumane alle volte non lontani dai tremila metri di quota.

Agli uomini del conflitto mondiale sono state dedicate in novembre due serate nelle suggestive cornici del Museo Revoltella a Trieste e del museo forestale di Basovizza, con due importanti ospiti: l'alpinista, scrittore e regista bresciano Marco Preti e l'alpinista e storico triestino Roberto Todero.

La rassegna è continuata a dicembre con tre serate in tema di donne e uomini dei monti, del passato e dei giorni nostri nell'accogliente salotto del bar libreria Knulp.



Nel 2016 grande ripresa il 10 febbraio al Teatro Miela con quasi 6 ore di video spettacolari di alpinismo, arrampicata, snowboard ed approfondimenti storici sui grandi personaggi della scalata americana per terminare con i due premi inseriti nella rassegna: “Hells Bells” e la “Scabiosa Trenta”.


Mercoledì 17 febbraio 2016 dalle ore 18.00 alle 23.00 al Teatro Miela, in Piazza Duca degli Abruzzi 3 a Trieste si è tenuto infatti “HELLS BELLS Speleo Award”, maratona di video di speleologia, organizzata in collaborazione con la Commissione Grotte Eugenio Boegan. L'appuntamento prevedeva una miscellanea di ben 12 audiovisivi (alcuni fuori concorso) con una interruzione verso la 20.30 per le premiazioni, con la campana d’oro e la campana d’argento. La giuria, composta da Ivan Bormann (regista e videomaker), Sergio Serra (speleologo, alpinista, pubblicista, presidente di Monte Analogo), Marco Pavan (istruttore di scialpinismo, delegato del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna), all'unanimità si è così espressa:


1° premio campana d'oro 2016

“Ayuan 2014, campo avanzato”, regia di Vittorio Crobu

Un cortometraggio che contiene tutto: natura selvaggia, esplorazione, continenti lontani, speleologia, ricerca, cooperazione in team, immagini spettacolari. Insomma un ottimo mix di avventura e cinematografia di azione.

2° premio campana d'argento 2016 “BC4 – Mala Boka”

regia di Davide Antonini e Alberto dal Maso


La cronaca quasi in diretta di una grande traversata oltre i mille metri di profondità, dal ritmo incalzante e coinvolgente, ben raccontata anche per i non addetti ai lavori. La giovane età dell'autore accresce il significato di questo premio.


Menzione speciale

“Diversamente speleo”, regia di Alessandro Sedran

Bel racconto, sincero e diretto di una esperienza di solidarietà senza retorica o enfasi.


Menzione speciale

“Grande Poiz, storia di un sogno e di acqua”, regia di Alessandro Mosetti

Un documento completo, ben realizzato, su un enorme complesso di esplorazioni ed il suo sogno di giunzione da record.

Per ricordare “ICARO” Corrado De Monte scomparso nel 2013, dopo la visione dei filmati in concorso, è stato proiettato “Sotto la giungla il fiume”, vincitore al Festival di Trento del 1996 come miglior film italiano, dove Icaro diventa uno speleosubacqueo di buona volontà e salva i suoi amici bloccati dalla piena del fiume. Registi Claudio Norza e Andrea Gobetti, quest'ultimo presente in sala. La serata si è così evoluta in un piacevole ed avvincente intreccio tra ricordi, interviste agli autori vecchi e nuovi, letteratura e cinema di esplorazione.


Ad Andrea Gobetti gli amici ed estimatori triestini della Commissione Grotte E.Boegan e di Monte Analogo hanno dedicato un riconoscimento speciale per i 40 anni della prima edizione di “Una frontiera da immaginare”, libro che a metà degli anni '70 ha gettato una nuova prospettiva ed aspettativa per i giovani speleologi di allora ma sicuramente ancora attuale oggi.

Premio Alpi Giulie Cinema “la Scabiosa Trenta”


Il premio riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regioni alpine del Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia dedicate alla montagna (sport, cultura e ambiente), giunto alla ventiduesima edizione si è tenuto invece mercoledì 24 febbraio al bar libreria Knulp.


Alla presenza dei registi, sceneggiatori e protagonisti delle nove produzioni presentate la giuria, quest'anno composta da Giorgio Gregorio (alpinista e giornalista), Massimo Gobessi (programmista regista RAI) e Demis Albertacci (fotografo), all'unanimità si è così espressa:

Premio Alpi Giulie “la Scabiosa Trenta 2016” a “WHY”, regia di Rok Rozman


Il film trasmette le sensazioni vissute nella natura dai protagonisti e non solo l'attività sportiva, grazie ad una fotografia che fa "entrare" anche lo spettatore nell'ambiente naturale. Il montaggio delle immagini restituisce, con il giusto equilibrio, sia il ritmo della natura sia quello dell'azione umana. I testi sono curati e ben inseriti nel lavoro, con pensieri che dilatano le immagini.


Premio “Luigi Medeot” per il miglior soggetto

“GUERRA IN MONTAGNA”, regia di Alessio Bozzer


Si tratta di un filmato che accompagna chi lo guarda non solo alla scoperta della guerra in montagna ma, anche, della vita del soldato in un ambiente quasi impossibile. La narrazione degli eventi bellici diventa il pretesto per la denuncia alla guerra stessa. L'ambiente montano diventa il teatro di guerra con una visione dello stesso che ci permette di declinarlo in modo diverso rispetto al solito cliché.


Il nome del premio, la “Scabiosa Trenta”, richiama il fiore alpino immaginario cercato per una vita dal grande pioniere delle Alpi Giulie, Julius Kugy. Un artista scelto nell'ambito regionale interpreta ogni anno questo fiore che costituisce il principale riconoscimento del concorso. La “Scabiosa Trenta 2016” è stata un'opera pittorica realizzata con la tecnica della tempera su cartone telato da Marega Giovanni, classe 1951, pittore, grafico, acquarellista, scultore, mosaicista, che vive sul carso goriziano.


Alpi Giulie Cinema 2016 si è tenuta grazie alla collaborazione del Comune di Trieste, il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia e della Provincia di Trieste e il contributo di ARCI Servizio Civile, Cooperativa Bonawentura, Bar libreria Knulp, CAI Società Alpina delle Giulie – Commissione Grotte Eugenio Boegan.


La rassegna proseguirà nel mese di aprile a Pinzano al Tagliamento, nella pedemontana pordenonese, e a Fiume (Rijeka) in Croazia.

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