1/12/2015

I giovani del servizio civile promuovono la "marcia virtuale della pace"




I rappresentanti nazionali dei giovani del servizio civile nazionale, dopo i tragici attentati di Parigi di venerdì indicono una “Marcia Virtuale della Pace” e lanciano un appello all’adesione “a  tutti i volontari e le volontarie in servizio, ai i cittadini e le cittadine, alle istituzioni, alla società civile tutta, ai movimenti nonviolenti, alla politica, alle comunità religiose e a tutti coloro che si oppongono alla guerra”. Nell’appello diffuso in rete, Antonella Paparella, Francesco Violi, Yuri Broccoli ed Edda D’Amico ricordano come “dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre, la Francia ha incrementato i suoi bombardamenti in Siria; il presidente Hollande chiede l'intervento attivo dell'Europa, intervento che, in base al Trattato di Lisbona si tradurrà in supporto militare agli attacchi dell'esercito francese.


Le stragi di Parigi non rappresentano che l'ultimo odioso episodio di un integralismo che ci vorrebbe divisi in due blocchi che si fronteggiano, ognuno con la sua unica identità culturale a contrastare l'altra parte che rappresenterebbe il diverso”.


“Noi siamo ragazze e ragazzi che, scegliendo di essere volontarie e volontari di Servizio Civile, pratichiamo la cultura dell'integrazione e della nonviolenza. Le diversità sono delle risorse da difendere e non nemici da combattere. Come promotori di questi valori ed espressione concreta delle difesa non armata e non violenta, ripudiamo la guerra come strumento di risoluzione di qualunque conflitto, ci opponiamo allo spreco di milioni di euro per finanziare guerre che avranno come unico risultato altri morti”, aggiunge la rappresentanza nazionale del servizio civile.


Attraverso questa iniziativa i 4 rappresentanti in Consulta nazionale del servizio civile chiedono al Presidente del Consiglio, Renzi, e al Parlamento tutto “di non permettere che l'Italia prenda parte alla guerra in Siria come rappresaglia per i fatti di Parigi e di farsi promotori, presso l'Unione Europea, di un impegno concreto per la risoluzione dei conflitti”.


“L’idea della Marcia Virtuale è nata in questi giorni dopo un confronto tra noi rappresentanti nazionali e quelli della delegazione Estero, in particolare Luigi Coluccino, che attualmente vive in Francia dopo aver svolto il suo servizio civile proprio a Parigi”, spiega Antonella Paparella. “Oltre ad esprimere solidarietà per le vittime, ci sembra molto importante in questo momento richiamare l’attenzione su quello che sta avvenendo e come il servizio civile possa affermare la necessità di essere attenti ai valori di cui è portatore, a partire dalla pace e la nonviolenza, tanto più nella prospettiva verso cui stiamo andando di un servizio civile europeo”.


Per la partecipazione, aperta a tutti e per cui per ora non è prevista una scadenza di durata, è stata realizzata una pagina su facebook all’indirizzo www.facebook.com/marciavirtualedellapace/ dove si chiede di aderire pubblicando foto e video con hashtag:#costruiamolapace.


ARCI Servizio Civile ha aderito alla iniziativa lanciata dai rappresentanti dei giovani in SCN.