28/9/2015

Progetto fontane e fontanelle a Trieste


È un progetto ideato in un’ottica partecipativa e realizzato da un gruppo di Associazioni del territorio impegnate nel settore culturale e ambientale con l’obiettivo di proporre e progettare stili di vita eco sostenibili.


L'idea nasce dall'esigenza di rieleggere la funzione della fontanella a patrimonio da salvaguardare come diritto di tutti, per riscattarla dal “ non uso” e rivestirla della sua dignità storica ed estetica.


Simbolo di accessibilità all'acqua come bene comune, il pensiero che pervade il progetto è quello di fermare lo spreco che sta dietro l'uso quotidiano del PET, la dipendenza e l'assuefazione alle bottiglie di plastica prodotta dalla cultura della mercificazione dell'acqua.  Perché l'acquisto di acqua non sia un'azione scontata.


Una fontana è un dispositivo da cui è possibile attingere acqua, che raggiunge la stessa tramite un impianto idrico nel caso questa non sia collocata presso una sorgente. Erano molto importanti e diffuse nei centri abitati prima che l'acqua corrente fosse disponibile nelle singole abitazioni, mentre ora vanno via via scomparendo, al pari dei lavatoi pubblici, posti muniti di vasche ove ci si poteva recare per fare il bucato.


Oltre all'uso come punto di accesso all'acqua, le fontane sono usate come elemento architettonico ed urbanistico ornamentale ed artistico, anche di tipo monumentale: esempi sono le fontane ornate di statue o abbellite rese più spettacolari e scenografiche con fantasiosi giochi d'acqua.


Le fontane utilizzate come ornamento si svilupparono durante l'età ellenistica e furono tra le sue opere più rappresentative, e poi questo uso fu esteso anche nella Roma antica dove queste fontane presero il nome di ninfei. Nel Medioevo le fontane venivano usate sempre meno, infatti si usavano i pozzi. Con l'avvento del Barocco e del Rinascimento, le fontane riacquisirono il valore architettonico e decorativo che avevano nel periodo classico.


Il progetto vuole recuperare l'idea dei punti acqua come luogo di aggregazione urbana e di sensibilizzazione con alcune proposte di creatività partecipata attorno all'idea del consumo, facendo coincidere l'immagine della fontanella con quella di una società attenta alla gestione quotidiana delle risorse. Il gruppo di associazioni vuole suggerire un piccolo approccio fra i molti con un gesto semplice, a costo zero e alla portata di tutti.

  L'obiettivo è quello

  • di creare una mappatura del nostro territorio sia cartacea che sul web delle fontanelle e delle fontane

  • di attivare una rete di sostenitori tra i cittadini, i turisti e chiunque viva o attraversi a piedi o in bici la città. Questa rete modificherà e moltiplicherà i contenuti della mappa delle fontane e fontanelle con il contributo di dati storici, affettivi , di immagine e di vissuto in modo da identificarle una per una. Infine si occuperà di rielaborarne l'immagine, aggiungendo a queste un messaggio e/o un nuovo aspetto e/o un'attività attorno, così da rinnovarle nella capacità comunicativa e nella percezione come oggetto di arredo urbano. 

  • di sensibilizzare gli enti pubblici e privati a una tutela e cura di questi piccoli capolavori legati a un uso dell’acqua come bene comune.


ARCI Servizio Civile sosterrà l'iniziativa con alcuni volontari che si occuperanno soprattutto di documentare il progetto mediante foto e video.