22/3/2015

ALPI GIULIE CINEMA 2015

PINZANO AL TAGLIAMENTO (Pordenone)

Sala S.O.M.S.I.


Terminata a Trieste, ALPI GIULIE CINEMA, la rassegna di cinema di montagna organizzata da MONTE ANALOGO giunta quest’anno alla venticinquesima edizione, prosegue il suo percorso con un programma in tre giorni in aprile nella pedemontana pordenonese e precisamente a Pinzano al Tagliamento.


Nonostante una vera e propria tempesta che sta mettendo a dura prova tutta la proposta culturale della nostra regione e del nostro paese, MONTE ANALOGO è riuscito a proporre anche quest’anno immagini di alta suggestione e qualità, spesso tornando sui temi delle genti di montagna, con cortometraggi più “sociali” o, se vogliamo, più riflessivi rispetto allo spettacolo e all’emozione pura degli sport alpini.


Le serate sono ad ingresso libero ed avranno inizio alle ore 20.30

Giovedì 16 aprile


Voci dal Lagorai (Italia - 2012) 33’, regia Claudio Valeriani


Un gruppo di persone e sei asinelli attraversano la catena del Lagorai dalla Valle Campanelle a Valmaggiore. Il gruppo è formato da utenti, familiari, volontari e operatori del Servizio di Salute Mentale di Trento. Si instaura un rapporto di amicizia tra gli asini che portano le tende e i viveri e il gruppo che si gode la passeggiata nella natura.


Questo documentario ci fa vedere come una cosa che a tanti sembra normale e banale come il trekking possa diventare un percorso terapeutico che valorizza la partecipazione e il protagonismo delle persone coinvolte.



Guardiano di Stelle (Italia - 2012) 38’, regia Giuseppe Brambilla


Alpinista, fotografo, scrittore ispirato di racconti di montagna, cacciatore di emozioni Oreste Forno è anche il guardiano di un impianto idroelettrico nella lombarda Valle di Ratti. Qui c’è il tempo per meditare in solitudine a tu per tu con boschi e rocce.. e le stelle.

Guardiano di stelle è la storia dominata dalla passione per la montagna che condiziona ogni scelta di vita, in un suggestivo contesto naturale.

Giovedì 23 aprile


Piccola Terra (Italia - 2012) 54’, regia Michele Trentini


Piccole “terrazze di terra” un tempo coltivate a tabacco adesso si trovano in uno stato di abbandono e trovano nuovi destini e nuovi proprietari.

Proprietari diversi, scelte diverse; c’è chi rimane aggrappato all’antico podere di famiglia, chi si licenza da operaio di una cava per ritrovare se stesso tra i campi, chi venendo dalla città decide di prendersene cura con un nuovo progetto di adozione, chi viene dal Marocco e gestisce una pizzeria e coltivando il sogno dell’integrazione dei propri figli senza però dimenticare i sapori della sua infanzia.

Piccola Terra ci racconta il valore universale del legame con la Terra che va oltre gli interessi economici, impedimenti politici o steccati culturali.

Giovedì 30 aprile


V kraljestvu Zlatoroga - Nel regno di Zlatorog (Slovenia – 1931) 108’, regia Janko Ravnik


1931. In America veniva proiettato il Frankenstein interpretato da Karloff. In Germania Lang portava in sala il suo primo film sonoro, M – Il mostro di Dusseldorf. In Slovenia invece, un gruppo di appassionati membri del Club Turistico Skala – tra cui il fotoamatore Janko Ravnik – provavano a produrre il primo glorioso film dedicato ai paesaggi sloveni.

Ne è uscito V kraljestvu Zlatoroga (Nel regno di Zlatorog) un film muto, un po’ documentario un po’ avventura, che vede protagonisti 3 ragazzi che decidono di affrontare un lungo viaggio per i paesi e villaggi sloveni, con l’obbiettivo finale di scalare il monte Triglav, il monte Tricorno – cima più alta delle Alpi Giulie.

Partono da una irriconoscibile, ma già sviluppata, Ljubljana, passano per tanti paesini, fino ad arrivare sullo stupendo lago di Bled, famoso già a quei tempi per il castello arroccato sul fianco e la chiesa in mezzo alle sue acque. Poi Kranjska Gora, città (a quel tempo poco più che un paese) di confine per eccellenza, nella lingua di Slovenia in mezzo a Friuli e Austria.

Ma le immagini più belle rimangono quelle sulla campagna e sulla montagna. I 3, seguiti da una troupe straordinariamente preparata e coraggiosa, toccano la vetta a 2.864 metri dopo una scalata incredibile: zero dispositivi e misure di sicurezza, abbigliamento e attrezzatura amatoriale e tanti muscoli. Uno spettacolo con il doppio obbiettivo: un occasione per viaggiare ed esplorare per gli attori/scalatori che stanno davanti alla camera e meravigliare, mostrare angoli sconosciuti e incuriosire chi sta davanti allo schermo.

A 84 anni di distanza, questo capolavoro amatoriale di Janko Ravnik, rivive grazie all’Associazione Monte Analogo di Trieste che lo porta alla Sala S.O.M.S.I. di Pinzano al Tagliamento, nella pedemontana pordenonese, all’ iniziativa “Un Ponte di Benessere-Open Space” e lo fa musicare dal vivo dal musicista triestino Giorgio De Santi.
Un film che vale più di tanti libri di storia.


ALPI GIULIE CINEMA si tiene grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Trieste, il patrocinio del Comune di Pinzano al Tagliamento, la collaborazione di ARCI Servizio Civile e dell’Associazione Il Progetto.