13/11/2014

X RAPPORTO ANNUALE DI ARCI SERVIZIO CIVILE


Mentre la legge di stabilità 2015 smentisce il Presidente del Consiglio Matteo Renzi proponendo un taglio del 37% alle già esangui risorse a favore del Servizio Civile Nazionale, la presentazione del X Rapporto Annuale ASC che si terrà al Centro Congressi, in via Cavour 50 a Roma mercoledì 12 novembre 2014 verrà ricordata per il numero, eccezionalmente esiguo, di giovani in SCN di cui viene analizzato l’operato: 50. Questo è infatti il numero di giovani che hanno svolto il SCN nel 2013 con ASC, a fronte dell’unico bando emanato nel 2012: quello speciale post terremoto in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.


Mantenere chiara l’identità del SCN e nello stesso tempo dimostrare che l’istituto sa adeguarsi ad interventi in emergenze come un post terremoto anche aggregando nuovi soggetti a questa esperienza: queste le due sfide che si sono dovute affrontare.

Grazie alle oltre 10mila ore di impegno non retribuito degli Enti, ASC ha ottenuto risultati lusinghieri: il 91% dei ragazzi, si legge nel X Rapporto, consiglierà ad altri di svolgere il SCN.


Di questo, della transizione da SCN (Servizio Civile Nazionale) a SCU (Servizio Civile Universale), delle “nuove sfide” che si attendono dai bandi innovativi si parlerà nel corso della Tavola Rotonda conclusiva che vedrà a confronto tutti gli attori dell’esperienza attuata – i rappresentanti delle Istituzioni che gestiscono il SCN, delle amministrazioni statali coinvolte nel progetto e delle Istituzioni regionali - insieme al Sottosegretario Bobba, dal quale si attende la comunicazione di stanziamenti rilevanti per il 2015 al SCN.



Programma dei lavori:


Prima sessione ore 10.00-12.00

Il terremoto, gli obiettivi del bando speciale e le sfide all’organizzazione del SCN
- Il bando speciale. La situazione di partenza e la distanza dalle regole del SCN
- Il progetto di ASC: Ri-partire dalla cultura e dal patrimonio artistico

Le sfide per le risorse umane, i ruoli e i risultati raggiunti
- Il ruolo centrale della figura del RLEA
- L’esperienza di ASC Modena
- L’esperienza di ASC Bologna

I risultati dal punto dei vista dei giovani partecipanti
- i risultati del monitoraggio di ASC
- conferme e specificità rispetto alla ricerca dell’Università di Bologna
- le sfide per la formazione generale
- la valutazione dei giovani del progetto

Le risorse economiche e il tempo lavoro investite dal sistema ASC

Seconda sessione ore 12.00-13.30

tavola rotonda
SCN in transizione verso SCU


La finalità della difesa non armata e nonviolenta di fronte alle emergenze del Paese e a bandi innovativi.

Introdotta da: Licio Palazzini, presidente ASC



Cons. Calogero Mauceri, Presidenza Consiglio Ministri Capo Dipartimento Gioventù e SCN
Giovanni Bastianini, Presidente Consulta Nazionale Servizio Civile
Titti Postiglione, Dipartimento Nazionale Protezione Civile
Carla Di Francesco, Direttrice Regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Emilia Romagna
Teresa Marzocchi, Assessore Regione Emilia Romagna con delega al Servizio Civile
On. Luigi Bobba, Sottosegretario Ministero lavoro e politiche sociali con delega al SCN

Interventi: Primo Di Blasio vicepresidente CNESC
Enrico Borrelli, presidente FNSC
Edda D’Amico Rappresentante giovani in SCN

Ore 13.50 Conclusione lavori