10/5/2014

TRIESTE ON SIGHT 2014

il progetto


Cittadinanza attiva e partecipazione sono concetti su cui più volte l'Unione Europea si è espressa invitando gli Stati membri a svolgere delle politiche attive rivolte ai giovani che favoriscano la piena espressione di una cittadinanza europea, fondata sui valori della democrazia e della solidarietà.



Il 2011 è stato l'anno europeo del Volontariato, il 2013 l'anno europeo della Cittadinanza, ma se non si vuole che tali date rimangono impresse nella memoria solo per le celebrazioni, è necessario riempire di contenuti e dare un senso reale a parole che rischiano di rimanere aeree, vuote di significato, pur rappresentando l'impegno e la fatica di moltissimi cittadini responsabili.


La prima edizione di TRIESTE on SIGHT, aperta nel 2013 in via sperimentale ad una collaborazione diretta con le scuole superiori e con le associazioni, ripropone con forza il lavoro di rete come modalità e la comunità come luogo di crescita, dove i giovani "futuro della sostenibilità e sostenibilità del futuro", si mettono in gioco e collaborano con le istituzioni ed il terzo settore, arricchendo le loro conoscenze e scambiando idee, energie, creatività, spirito solidale.


Le giovani generazioni sono una ricchezza della nostra società e il volontariato rappresenta una scuola di partecipazione e di responsabilità, un'occasione di incontri e relazioni vitali e stimolanti. La gratuità, come suo elemento distintivo diviene uno stimolo per educare alla cultura del dare, dell'interagire con gli altri con un'attenzione sensibile alle loro necessità, del combattere stili di vita negativi dove egoismo e falsi miti di denaro e consumo impoveriscono la persona.


Ma una società che voglia un giovane impegnato, e un cittadino attivo e responsabile, deve saper anche stimolare le sue capacità e, se è possibile valorizzarle, riconoscendo il peso del suo apporto, creando opportunità per aiutarlo a formarsi e indirizzandolo verso l'autonomia.


Cittadinanza attiva e volontariato. Relazione e lavoro di rete. L'essere cittadini attivi implica anche saper costruire delle relazioni importanti con "l'altro", mettendo a frutto le proprie capacità, integrandole e coniugandole con quelle degli altri al fine del bene comune.


Considerata la crescente rilevanza assunta dal fenomeno dell'immigrazione sarà indispensabile diffondere conoscenze sulle differenze, intese quale risorsa positiva da valorizzare e rispettare. Con questo obiettivo verranno promosse azioni di sensibilizzazione e confronto, realizzate anche attraverso il coinvolgimento delle scuole medie di secondo grado e dell'università.


Il programma dovrà essere costituito da una rete attiva di partner avente come capofila ARCI Servizio Civile. Espressione delle progettualità raccolte a livello locale e all'interno di una logica di "progetti di comunità", troverà attuazione attraverso la partecipazione attiva dei giovani. Il programma dovrà essere costruito con i giovani, rendendoli protagonisti a pieno titolo delle politiche loro dedicate.


Il programma, come espressione reale della costruzione di una rete attiva, dovrà coinvolgere nel modo più ampio e rappresentativo possibile le realtà presenti nel territorio e dovrà dar prova di avere il sostegno concreto, in termini di condivisione fattiva degli obiettivi, da parte delle realtà istituzionali, educative, culturali ed economico-produttive cui fanno riferimento.


GIOVANI E SOCIETA' IN EUROPA


Sono previste le seguenti azioni:


  • Azione 1: Crescere insieme. Giovani protagonisti del territorio

  • Azione 2: Educare alla legalità

  • Azione 3: Salute e benessere. La vita mi appartiene

  • Azione 4: Una finestra sul mondo. La ricchezza della multiculturalità

  • Azione 5: Orientati verso l'Europa

  • Azione 6: Giovani e lavoro

  • Azione 7: Capire i conflitti-praticare la pace


Ciascuna di esse, come descritto di seguito, persegue l'obiettivo di un sempre maggiore inserimento dei giovani nella società.


Azione 1: Crescere insieme. Giovani protagonisti del territorio
L'idea è favorire dei processi educativi nei confronti degli adolescenti e giovani per fare emergere le potenzialità di ciascuno nei diversi campi culturali, sportivi, artistici. Gli interventi da attirare mirano a promuovere la socialità, la comunicazione, l'acquisizione o il potenziamento di capacità e abilità individuali e di gruppo nei diverso campi di intervento. L'Amministrazione si confronta con i giovani sulle politiche per sviluppare socialità e aggregazione (una piazza, un giardino, uno spazio per chiacchierare, l'aperitivo, un cinema, un concerto). L'occasione per farsi sentire e discutere le tue proposte con chi governa la città, dare voce alle tue idee, raccontare la città che vorresti cambiare.



Azione 2: Educare alla legalità
L'idea è promuovere un cambiamento culturale tra i giovani per favorire l'affrancamento da modelli di vita basati sull'illegalità, sui comportamenti devianti, diffondendo al contempo delle iniziative radicate sul territorio che mirino alla costruzione di una società più solidale e giusta. È prioritario investire in iniziative volte a educare i giovani al rispetto per sé e per gli altri, ai valori della solidarietà e dell'altruismo, alla responsabilità del vivere civile, alla legalità e alla convenienza civile, alla partecipazione alla vita sociale e politica.



Azione 3: Salute e benessere. La vita mi appartiene
L'idea è sensibilizzare, informare ed educare i giovani rispetto agli stili di vita salutari e ai comportamenti positivi che possono aiutarli a completare il processo di crescita e a transitare in modo armonioso alla vita adulta. Si tratta, quindi, di avviare azioni efficaci nel contrastare processi culturali, sociali e individuali, che favoriscano l'assunzione di comportamenti auto-lesionistici e di dipendenza da parte degli adolescenti e giovani e giovani, singoli o in gruppo, a favorire di comportamenti salutari che possono sviluppare benessere salutare.



Azione 4: Una finestra sul mondo. La ricchezza della multiculturalità
Considerata la crescente rilevanza assunta dal fenomeno dell'immigrazione è indispensabile diffondere conoscenze sulle differenze, intese quale risorsa positiva da valorizzare e rispettare. Con questa linea di azione si possono promuovere azioni di sensibilizzazione e confronto, realizzate anche attraverso il coinvolgimento delle scuole medie di secondo grado e delle università. Considerate, inoltre, le difficoltà di inserimento sociale dei giovani immigrati, si ritiene opportuno promuovere progetti di mediazione culturale, supporto e accompagnamento all'inserimento sociale.



Azione 5: Orientati verso l'Europa
L' Azione 5 ha il fine di incrementare la partecipazione dei giovani a progetti di mobilità educativa transnazionale volta all'acquisizione di nuove competenze, favorire il volontariato, la partecipazione e la cittadinanza attiva. Bisogna promuovere la cultura dell'accoglienza e della multiculturalità, per favorire il dialogo e l'integrazione, della cooperazione, della solidarietà e del rispetto reciproco, realizzato attraverso scambi tra i nostri giovani e altre realtà europee. Verranno presentate le opportunità di finanziamento con il Programma Gioventù in Azione. Servizio Volontario Europeo, Scambi internazionali, Corsi di Formazione, progetti su giovani e democrazia e tante altre possibilità di finanziamento spiegate sia alle organizzazioni che operano nel settore del no-profit che ai giovani direttamente interessati.


Azione 6: Giovani e Lavoro
Il lavoro, in Italia e in Europa, deve crearselo ognuno di noi. Dobbiamo cioè cambiare approccio, passare dal "cerco lavoro" al "creo lavoro". Il problema occupazione è ovviamente più complesso e non lo si risolve con uno slogan, ma è dal cambio di mentalità che dobbiamo partire: startup, termine oggi tanto di moda ma di fatto radicato nel DNA italiano, non deve intendersi solo come "fare impresa" ma come approcciare in modo diverso, proattivo, il tema lavoro. E quindi bisogna affrontare il problema occupazionale da un'altra prospettiva, sviluppando un sistema che accolga talenti, idee e progetti, un sistema in cui ci sia meno Stato e in cui, invece, lo Stato si impegni a creare un terreno fertile e garantisca libertà di fare, concentrandoci sulle caratteristiche che rendono unico il nostro Paese: somma di creatività, innovazione e artigianalità, nei settori portanti del Made in Italy (cultura, turismo, enogastronomia, moda e design).


Azione 7: Capire i conflitti – praticare la pace
Il filo conduttore è il tema del conflitto, inteso come dinamica che agisce in più livelli (politico, sociale, interpersonale e interiore), spaziando dall'esperienza storica della prima guerra mondiale ai conflitti in atto nel mondo, a quello che i giovani possono sperimentare quotidianamente nei loro contesti di vita. Prendere in esame l'esperienza storica della prima guerra mondiale, accompagnata da testimonianze della storia presente non significa più occuparsi di eventi lontani dalla propria vita, né attivare curiosità per le armi e le battaglie ma bensì di accrescere la propria consapevolezza rispetto alla tragedia della guerra. Obiettivo dell'azione è ritrovare le proprie motivazioni per la pace e la convivenza pacifica attivando una costruzione del sé per vivere la vita da protagonista responsabile e formare i giovani alle tematiche della Nonviolenza attiva, e della difesa non armata della patria, principio di base del Servizio Civile.



ARCI Servizio Civile, associazione di promozione sociale, è la più grande associazione di scopo italiana dedicata esclusivamente al servizio civile. Nella Regione Friuli Venezia Giulia ne fanno parte ARCI, Legambiente, UISP, Auser, Unione dei Circoli Culturali Sloveni (ZSKD), Unione delle Associazioni Sportive Slovene in Italia (ZSŠDI), Monte Analogo, Il Progetto, ITIS, ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà, BIOEST, Cooperativa Bonawentura, Consulta degli Immigrati Comune di Trieste, Unione Italiana. Ha come finalità la promozione di una cultura di pace e solidarietà, l’educazione e promozione culturale e alla pratica sportiva, la salvaguardia, la tutela e fruizione del patrimonio della Nazione con particolare riguardo ai settori storico, artistico, ambientale, l’educazione alla legalità e alla progettazione partecipata.