Servizio civile UNIVERSALE

11-02-2017


Servizio Civile : approvato il decreto che lo rende UNIVERSALE

ll Consiglio dei Ministri ha approvato venerdì 10 febbraio 2017 il primo Decreto legislativo di attuazione della legge delega n. 106/2016 di riforma del "Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale", riferito proprio a quest'ultimo. Giunge quindi a compimento, a 16 anni dalla sua istituzione, la riforma del servizio civile volontario in chiave "universale", ossia - nelle intenzioni del Governo Renzi prima e Gentiloni ora - aperto potenzialmente a 100.000 giovani, sia italiani che stranieri.

Tra le novità più rilevanti del Decreto, rispetto allo schema approvato il 9 novembre scorso e passato dal vaglio delle Camere, l'accoglimento della proposta di quest'ultime di ridurre le ore di servizio settimanali da 30 a 25.

Altri cambiamenti riguardano la riformulazione tecnica di alcuni passaggi del Decreto legati al ruolo delle Regioni e Province Autonome, così come indicato dalle Commissioni parlamentari, anche per tenere conto di recenti pronunciamenti della Corte Costituzionale.

 

 

Tra le conferme invece il limite di sedi minimo per l'accreditamento degli enti a 100, che di fatto costringerà le realtà più piccole oggi esistenti ad aggregarsi per poter continuare ad operare nel sistema del nuovo servizio civile universale, anche se è stata introdotta una ripartizione regionale dell'Albo nazionale prevedendo in questo caso un numero minimo di 30 sedi. Rilevante anche la conferma dell'apertura a tutti i giovani dai 18 ai 28 anni non superati, stranieri compresi, uno status più definito dei giovani, ora denominati "operatori volontari del servizio civile universale", e della loro Rappresentanza, ed un richiamo più saldo alla "difesa non armata e nonviolente della Patria", in stretto legame con la storia del servizio civile nazionale e dell'obiezione di coscienza al servizio militare. Sancita anche la possibilità di svolgere 3 mesi di servizio civile in Europa, aprendo la strada verso la sperimentazione di un vero servizio civile europeo.

La riforma potrà già contare su una dotazione economica che permetterà già quest'anno l'avvio di circa 47mila giovani. Ora occorrerà procedere rapidamente nel concretizzare gli elementi di maggior novità della legge, a partire dalla programmazione triennale, dalla flessibilità della durata e dall'apertura alla dimensione europea. Significativo inoltre che il Decreto legislativo abbia mantenuto non solo l'apertura ai giovani stranieri ma anche l'attenzione ai giovani più svantaggiati e a nuovi ambiti di progettazione. La riduzione a 25 ore settimanali renderà il Servizio Civile più accessibile perché maggiormente conciliabile con la vita dei giovani in questo momento storico profondamente segnata dalla crisi occupazionale.

La programmazione triennale invece permetterà agli enti di prevedere interventi rispondenti alle necessità del Paese e investire concretamente sui volontari in termini di formazione. Inoltre, l’apertura agli stranieri regolarmente soggiornanti e la previsione della possibilità di svolgere un periodo di servizio all’estero, fanno del Servizio Civile uno straordinario strumento di inclusione sociale e integrazione culturale.

Dopo questa approvazione definitiva, spettera' ora al Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile procedere con l'applicazione del Decreto e l'emanazione nei prossimi mesi delle circolari che ridisegneranno il nuovo servizio civile universale, che nasce anche con un sostegno economico per il 2017 di oltre 250milioni di euro