ARCI Servizio Civile in Croazia e Slovenia
con l'Unione Italiana: il report dei volontari

29-11-2017


Giunti a Capodistria sabato 11 Novembre 2017, siamo stati fin da subito accolti calorosamente dalla Comunità degli Italiani che in occasione della Festa di San Martino ci ha invitato a partecipare alla serata con cena tipica, musica e balli tradizionali e una ricca tombolata. Il nostro lavoro in sede, invece, è ufficialmente iniziato lunedì 13 novembre 2017, quando ci siamo recati presso l’Ufficio Europa dell’Unione Italiana. Ad accoglierci abbiamo trovato i nostri nuovi colleghi di lavoro e il nostro Olp, che subito ci hanno mostrato l’ambiente di lavoro: un ufficio open-space in cui ognuno gode di una postazione propria, dotata di un computer, stampanti, ecc., e in cui si può facilmente collaborare l’uno con l’altro. Dopo averci introdotto, con un breve briefing, le attività che dovremo svolgere nel corso della settimana e, più in generale, nell’anno intero abbiamo cominciato il nostro lavoro, che al momento riguarda soprattutto la gestione della parte comunicativa e l’aggiornamento del piano finanziario 2018.

Anche l’avvio del servizio nella sede dell’Unione Italiana a Fiume è stato movimentato sin dal primo giorno. Il nostro Olp dopo averci accolto calorosamente e presentato ai nostri colleghi, ci ha mostrato i nostri luoghi di lavoro, ovvero l’ufficio contabile e l’ufficio amministrativo, e coinvolto in prima persona nel ruolo di supporto della macchina amministrativa dell’ente. In parallelo a questa attività, siamo stati inseriti nel coordinamento dell’organizzazione di una moltitudine di eventi legati alla celebrazione del 50° anniversario del concorso d’arte e di cultura “Istria Nobilissima”, avendo così una prima possibilità di lavorare nel campo della programmazione culturale dell’Unione Italiana.

Infine, martedì 22 novembre 2017 siamo stati ospiti nello spazio quotidiano radiofonico “Sconfinamenti” dell’Ora della Venezia Giulia dedicato agli italiani dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia e condotto da Martina Vocci, in cui abbiamo parlato del nostro progetto “Culture di Confine” come volontari del servizio civile.