STATUTO



STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

#MAI DIRE MAI - #NIKOLI REČI NIKOLI



TITOLO I: Denominazione - sede


Art. 1. – Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, è costituita con sede legale a Trieste in via Fabio Severo 31 una Associazione denominata
#MAI DIRE MAI - #NIKOLI REČI NIKOLI


TITOLO II: Scopo - Oggetto


Art. 2. - L'Associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. Non persegue finalità di lucro; si qualifica quale associazione di promozione sociale avvalendosi prevalentemente di giovani nel perseguimento degli scopi dichiarati dal presente statuto, valorizzando il loro impegno volontario, attraverso principi di democraticità interna, di elettività e gratuità delle cariche associative.


Art. 3. – L’Associazione nasce dall'esperienza di partecipazione attiva e responsabile all’interno di ARCI Servizio Civile del Friuli Venezia Giulia. Informalmente l'insieme di giovani operanti attualmente in progetti di servizio civile, giovani che hanno svolto attività in qualità di ex obiettori o ex volontari, giovani che hanno fatto un loro percorso collaborando attivamente in varie iniziative, costituisce un soggetto unico radicato fortemente su tutto il territorio della regione. L’Associazione nasce per dare la possibilità ai giovani di esprimere le loro idee e di far fiorire i talenti che possiedono, spesso rimasti inespressi e inutilizzati in una società chiusa e restrittiva, attraverso progetti che mettano in risalto le loro peculiarità e caratteristiche. Offrire momenti di riflessione culturale e di ampliamento del proprio pensiero è estremamente importante non solo per la crescita dei giovani ma anche per il benessere del territorio, e l'obiettivo è di garantire ai giovani delle nuove esperienze che li possano formare come cittadini, fondando nuovi legami nella società e ricreando un linguaggio in grado di parlare al mondo. Le esperienze che i giovani affrontano sono volte a promuovere il diritto/dovere di cittadinanza, a sviluppare le attività che si adoperano per il benessere sociale e sviluppare temi come l'interculturalità, la globalizzazione, i diritti civili e le cooperazioni. Al fine di perseguire le suddette finalità l’Associazione potrà: organizzare convegni, mostre, proiezioni di video e film, concerti, spettacoli teatrali e trattenimenti musicali, pubblicare per i soci riviste, bollettini, atti di convegni, materiali audio e video; organizzare incontri tra soci in occasioni di festività, ricorrenze ed altro ed ogni altra attività associativa, culturale, ricreativa ed editoriale lecita ed aderente agli scopi dell’Associazione; organizzare attività di turismo sociale rivolta esclusivamente, o in maniera prevalente ai propri associati; fornire servizi di bar e ristorazione ai propri soci; gestire strutture, proprie o di terzi, che promuovano luoghi d'incontro per contribuire allo sviluppo culturale e civile, per favorire la conoscenza reciproca, e prevenire situazioni di disagio, solitudine, emarginazione e intolleranza, ricercando la più ampia collaborazione con il tessuto associativo presente sul territorio; partecipare ad altri associazioni aventi scopi analoghi nonché partecipare ad enti od associazioni con scopi sociale ed umanitari; attuare ogni altra iniziativa od esercitare ogni altra attività necessaria o meramente opportuna al fine del raggiungimento degli scopi che precedono.


TITOLO III: Soci


Art. 4. – Il numero dei soci è illimitato. Possono far parte dell'Associazione le persone fisiche che ne condividono gli scopi e che si impegnino a realizzarli.


Art. 5. - Per essere ammessi a socio è necessario farne richiesta, anche verbale, al Consiglio Direttivo, impegnandosi di attenersi al presente statuto e di osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione. La qualifica di socio si assume dal momento del rilascio della tessera sociale. E' compito del Consiglio Direttivo ratificare tale ammissione entro 30 giorni. I minori di anni 18 possono assumere il titolo di socio previo consenso dei genitori e tutori e comunque non godono dei diritti di voto in Assemblea.


Art. 6. - I soci sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:


a) si rendano morosi del versamento del pagamento della quota sociale;

b) qualora non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni o alle disposizioni prese dagli organi sociali;

c) qualora, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all'associazione.


Contro ogni provvedimento di sospensione o espulsione si può ricorrere entro 15 giorni dalla ricezione della comunicazione. Le deliberazioni prese in materia di esclusione devono essere comunicate ai soci mediante comunicazione scritta. Le espulsioni e radiazioni saranno decise dal consiglio direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri.


TITOLO IV: Organi dell’Associazione


Art. 8. - Gli organi dell'Associazione sono:


a) l'Assemblea dei soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente


L'assemblea dei soci


Art. 9.- L’Assemblea dei soci è composta dai soci che abbiano ottenuto tale qualifica almeno 5 giorni prima del suo svolgimento. Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie. La loro convocazione deve effettuarsi mediante comunicazione a mezzo di lettera o fax o e-mail almeno 10 giorni prima del suo svolgimento. Deve contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e della seconda convocazione.


Art. 10. - L'Assemblea ordinaria:


a) approva il rendiconto economico e finanziario;

b) procede alla elezione dei membri del Consiglio Direttivo e dei membri del Collegio dei Revisori dei Conti;

c)delibera su tutti gli argomenti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;

d)delibera sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione con la nomina dei liquidatori.

e)approva gli eventuali regolamenti.


Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale.


L’Assemblea si riunisce inoltre quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Collegio dei Revisori dei Conti o da almeno un decimo degli associati. In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro un mese dalla data della richiesta.


Di norma le votazioni sono valide con la maggioranza semplice dei voti espressi dai presenti. Per i temi della lettera d) serve la maggioranza assoluta degli aventi diritto.


Art.11. – In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita quando siano presenti la metà più uno degli associati aventi diritto. In seconda convocazione, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti.


Art. 12. - L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione e, in sua assenza, dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’assemblea stessa.


La nomina del Segretario è fatta dal Presidente dell’Assemblea.


Il Consiglio Direttivo


Art. 13. - Il Consiglio Direttivo è nominato dall'Assemblea ed è composto da un minimo di 5 ad un massimo di 9 membri scelti tra gli associati maggiorenni. Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni ed i suoi membri possono essere rieletti. Nel Consiglio Direttivo non sono ammessi più del 20 per cento di associati di età superiore a trentacinque anni.


Qualora per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca a meno di un terzo, il Consiglio Direttivo formulerà all’Assemblea proposta di nuove elezioni.


Art. 14. - Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l'attuazione degli scopi dell'Associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria.


In particolare il Consiglio:


a) fissa le direttive per l'attuazione dei compiti statuari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l'esecuzione stessa;


b) stabilisce l'importo delle quote annue dell’Associazione;


c) delibera sull'ammissione e sull’esclusione dei soci;


d) decide sull'attività e le iniziative dell'associazione e sulla sua collaborazione con i terzi;


e) redige il rendiconto economico e finanziario;


f) ottempera a tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione;


g) affida, con apposita delibera, deleghe speciali a suoi membri (vicepresidenza, amministrazione, …)


f) stabilisce i regolamenti per il funzionamento dei servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità.


Art. 15. - Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno un Presidente, che dura in carica per l'intera durata del consiglio; designa il Vice Presidente (su proposta del Presidente), nomina l’Amministratore (su proposta del Presidente). La funzione di Amministratore può essere assegnata ad una persona esterna del Consiglio Direttivo, qualificata per l’incarico.


Esso si riunisce ogni volta che sia necessario, su iniziativa del Presidente o di almeno un terzo di consiglieri, e comunque non meno di una volta ogni quattro mesi.


Art. 16. - Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente.


Le deliberazioni del Consiglio sono valide se alla riunione prende parte almeno metà dei consiglieri.


Il Presidente


Art. 17. - Il Presidente, che viene eletto dal Consiglio Direttivo, ha la rappresentanza e la firma legale dell’Associazione. Al Presidente è attribuito il potere di ordinaria amministrazione e, previa delibera del Consiglio Direttivo, il potere di straordinaria amministrazione. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente. In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro venti giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.


Collegio dei Revisori dei Conti


Art. 18. - Il Collegio dei Revisori dei Conti viene eletto dall’Assemblea. E’ composto da tre membri effettivi e due supplenti, scelti anche fra i non soci. Resta in carico quattro anni ed elegge al proprio interno il Presidente. Il Collegio dei Revisori dei Conti deve controllare l’amministrazione dell’Associazione, la corrispondenza del bilancio alle strutture contabili e vigilare sul rispetto dello Statuto. Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.


TITOLO V: Risorse economiche – Fondo Comune


Art. 19. – L’Associazione trae le risorse per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:


a) Quote e contributi degli associati;


b) Quote e contributi per la partecipazione e organizzazione di manifestazioni;


c) Eredità, donazioni e legati;


d) Contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;


e) Contributi dell’Unione Europea e di organizzazioni internazionali;


f) Erogazioni liberali degli associati e dei terzi;


g) Entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;


h) Altre entrate, anche di natura commerciale, compatibili con le finalità dell’Associazione.


Il fondo comune costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’Associazione né all’atto del suo scioglimento.


E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. In ogni caso l’eventuale avanzo di gestione sarà obbligatoriamente reinvestito a favore delle attività statutariamente previste.


Art.20. – L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico e finanziario da presentare all’Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.


TITOLO VI: Scioglimento


Art. 21. - Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno i tre quinti dei presenti aventi diritti di voto.


In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche tra i non soci.
Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili e immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti, al fine di perseguire finalità di utilità generale, a Enti o Associazioni con finalità analoghe, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge 23.12.1996, n.662., e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


Norma finale


Art.22. - Per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanti applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di leggi vigenti.